mercoledì 22 aprile 2009
CENTRALI DI RISCHIO FINANZIARIO
CENTRALI DI RISCHIO FINANZIARIO
In anni recenti la possibilità di indagare nei trascorsi finanziari di un cliente è stata amplificata a dai sistemi di informazioni creditizie approntati dalle cosiddette Centrali dei Rischi Finanziari.
Ne esistono di pubbliche, amministrate dalla Banca d'Italia, e di private come CRIF, che gestisce il sistema EURISC, o Experian.
Esse raccolgono una quantità enorme di dati provenienti dalla quasi totalità delle banche e delle società finanziarie, che riguardano:
• Richieste di finanziamento inoltrate e non ancora evase
• Importo dei finanziamenti (o degli affidamenti) concessi
• Pagamenti rateali avvenuti in ritardo e crediti in sofferenza
• Impegni di garanzia (fideiussioni).
Ogni volta che un cliente richiede un finanziamento le centrali vengono interrogate con sistemi automatici. Chi svolge l’attività di erogazione del credito può così conoscere tutti gli impegni finanziari in corso nonché eventuali irregolarità nella puntualità dei pagamenti. Si può addirittura sapere se la domanda di finanziamento è stata contestualmente presentata presso più istituti.
In questo modo il richiedente non potrà tenere nascosti eventuali impegni e, soprattutto, si potrà accertare la sua serietà in relazione ai finanziamenti già erogati.
Su quest'ultimo tema chi svolge attività di erogazione si dimostrano inflessibili, tanto da rinunciare facilmente all'operazione al primo rilievo di difficoltà nel pagamento anche di prestiti modesti.
Oltre alle ricerche presso le Centrali dei Rischi Finanziari la banca effettuerà le canoniche indagini relative ai protesti sebbene, con il graduale abbandono dei prestiti cambializzati, esse abbiano assunto minor significato.
per segnalazioni note o contatti visita il nostro sito www.finsab.it
In anni recenti la possibilità di indagare nei trascorsi finanziari di un cliente è stata amplificata a dai sistemi di informazioni creditizie approntati dalle cosiddette Centrali dei Rischi Finanziari.
Ne esistono di pubbliche, amministrate dalla Banca d'Italia, e di private come CRIF, che gestisce il sistema EURISC, o Experian.
Esse raccolgono una quantità enorme di dati provenienti dalla quasi totalità delle banche e delle società finanziarie, che riguardano:
• Richieste di finanziamento inoltrate e non ancora evase
• Importo dei finanziamenti (o degli affidamenti) concessi
• Pagamenti rateali avvenuti in ritardo e crediti in sofferenza
• Impegni di garanzia (fideiussioni).
Ogni volta che un cliente richiede un finanziamento le centrali vengono interrogate con sistemi automatici. Chi svolge l’attività di erogazione del credito può così conoscere tutti gli impegni finanziari in corso nonché eventuali irregolarità nella puntualità dei pagamenti. Si può addirittura sapere se la domanda di finanziamento è stata contestualmente presentata presso più istituti.
In questo modo il richiedente non potrà tenere nascosti eventuali impegni e, soprattutto, si potrà accertare la sua serietà in relazione ai finanziamenti già erogati.
Su quest'ultimo tema chi svolge attività di erogazione si dimostrano inflessibili, tanto da rinunciare facilmente all'operazione al primo rilievo di difficoltà nel pagamento anche di prestiti modesti.
Oltre alle ricerche presso le Centrali dei Rischi Finanziari la banca effettuerà le canoniche indagini relative ai protesti sebbene, con il graduale abbandono dei prestiti cambializzati, esse abbiano assunto minor significato.
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